Grand Hotel Villa Serbelloni Luxury Magazine
10
LUG
2015

pubblicato in:

Arte Di Vivere

10 LUG 2015 pubblicato in:
Arte Di Vivere

QUESTA CASA NON E' UN ALBERGO!

L’omologazione del lusso rende noiosa la vostra vacanza? C’è ancora la possibilità di sentirsi speciali in case da sogno che interpretano l’arte dell’accogliere con antica e autentica eleganza. Per passione, per cultura, per amore della storia.

Vi è mai capitato di trovarvi a Bangkok, o a New York, e svegliarvi in una camera quasi identica a quella in cui avete dormito a Parigi? Di prendere un aperitivo al bar dell’albergo e sedervi sulle stesse poltroncine di design che avete visto in altri hotel in giro per il mondo? Di camminare sulle stesse moquette, sentire gli stessi profumi, vedere gli stessi colori? E’ il prezzo dell’omologazione. Che, se un tempo coinvolgeva solo certe fasce del mercato, oggi rende seriale anche la vacanza di lusso, privandola del suo bene forse più prezioso: l’esclusività.

Eppure ci sono ancora luoghi in cui soggiornare è ancora una scoperta. Di atmosfere uniche, di storie affascinanti, di oggetti che hanno un’anima.

Sono un fautore della diversità” dice Gianfranco Bucher, patron del Grand Hotel Villa Serbelloni di Bellagio “e per questo il nostro albergo, pur venendo regolarmente rimodernato, mantiene l’unicità di un’antica villa nobiliare in cui ogni oggetto è scelto con gusto personale e con amore per quella Grande Bellezza che l’Italia più appassionata e colta ci ha sempre saputo dare. Diversamente dagli hotel di catena, lavoriamo nel nome di una cultura che non può essere uniformata, perché è unica, inconfondibile e profondamente radicata nella nostra storia”. 

 

In effetti, il Grand Hotel Villa Serbelloni è davvero a una grande casa piena di angoli in cui basta osservare o toccare un oggetto per proiettarsi in fantastici scenari di ricchezza e nobiltà: nella hall, al posto di anonime moquette ci sono preziosi tappeti dell’ottocento, i muri ‘indossano’ una collezione di stampe antiche che è la più grande del lago di Como e l’antico parquet in noce, castano e faggio racconta da oltre un secolo le essenze dei boschi lacustri. Tutte le stanze sono diverse l’una dall’altra, uniche come l’ospite che accolgono.

Ma, come i gioielli devono saper essere portati, anche un albergo di questo tipo richiede un savoire faire, un codice d’accesso che, se un tempo era ben conosciuto da una classe sociale alta non solo per soldi ma anche per cultura, oggi si è disperso nella rete dei booking computerizzati, delle comunicazioni via mail e della standardizzazioni dei desideri.

Qui puoi chiedere che tutto ciò che desideri venga soddisfatto, anche nelle piccole cose più banali” spiega Bucher “Per questo, invece di prenotare anonimamente online, suggerisco di telefonare perché il nostro motto è ‘posso darti quello che vuoi: chiedimelo!’ Fa parte di un concetto di lusso tailor made, dedicato a un cliente che sa cosa vuole e come ottenerlo usando i servizi che gli offriamo. Dall’esposizione della camera al colore degli arredi fino al profumo che si preferisce venga diffuso negli ambienti, a Villa Serbelloni, come in una vera casa nobiliare, tutto può essere richiesto prima di arrivare. In modo che ogni particolare del soggiorno venga cesellato sui desideri dell’ospite trasformando la vacanza in qualcosa di veramente appagante, originale e unico”. 

Questo sito fa uso di cookie.
Continuando la navigazione su questo sito web (quindi cliccando sul pulsante "PROSEGUI NELLA NAVIGAZIONE" o cliccando all'esterno di questa area) si autorizza l'impiego di cookie.
Per informazioni dettagliate sull'impiego dei cookie in questo sito web invitiamo a cliccare su "Maggiori informazioni".Qui è anche possibile revocare l'autorizzazione all'impiego di (alcuni) cookie presenti.

PROSEGUI NELLA NAVIGAZIONE