Grand Hotel Villa Serbelloni Luxury Magazine
16
SET
2015

pubblicato in:

Beauty&spa

16 SET 2015 pubblicato in:
Beauty&spa

AMPELOTERAPIA: PER MOLTI MA NON PER TUTTI

Già nell’antica Grecia il medico Galeno raccomandava ai suoi pazienti di consumare grandi quantità di acini d’uva ben maturi. La parola ampeloterapia, infatti, deriva dal greco ampelos (vite) e significa cura con i frutti della vite. Praticata da Romani e Arabi, cadde in disuso per lungo tempo finché, agli inizi del ‘900, tornò in auge come simbolo della vacanza di lusso con  cui nobili e ricchi borghesi, deliziandosi tra colline e vigneti, cercavano di attenuare stipsi, gotta ed ipertensione.

Nella versione tradizionale, l’ampeloterapia prevede di nutrirsi esclusivamente d’acini per un minimo di 2-3 fino a un massimo 21 giorni. Si inizia con 500-600 g al giorno, in sostituzione dei pasti, per poi arrivare gradualmente ad 1-2 kg alla fine prima/seconda settimana. Esistono però anche versioni più soft - un solo giorno alla settimana - e alternative parziali in cui si sostituisce solo un pasto (colazione, pranzo o cena) con circa 300 g d’uva ben matura.

In realtà, nessuno dovrebbe consumare grossi quantitativi d’uva se non sotto controllo medico.  C’è il pericolo, infatti, che la glicemia (cioè il livello di zuccheri nel sangue) salga oltremisura. E per chi soffre di sindrome del colon irritabile ci possono essere spiacevoli conseguenze a livello intestinale.

Per non rinunciare agli indubbi benefici di questo frutto stagionale, il segreto è consumare qualche grappolo d’uva biologica raccolta ben matura come snack a metà mattina e metà pomeriggio e masticarlo molto lentamente triturando i semini in modo da poterli ingerire e beneficiare dei loro principi attivi.
In alternativa si può bere del succo fresco d’uva, più tollerabile per gli intestini irritabili che mal sopportano le fibre contenute nella buccia e nei  vinaccioli.
In ogni caso, per evitare problemi intestinali il frutto di Bacco va sempre consumato fuori pasto.
Mentre, per le fibre e gli zuccheri che apporta, l’ampeloterapia è sconsigliata a chi soffre di ulcera o acidità gastrica, ai diabetici, ai colitici e alle donne nel periodo mestruale.  

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