Grand Hotel Villa Serbelloni Luxury Magazine
03
FEB
2017

pubblicato in:

Enogastronomia

03 FEB 2017 pubblicato in:
Enogastronomia

CIOCCOLATO: UN LUSSO TUTTO ITALIANO

Il cioccolato è forse l'alimento più famoso ed utilizzato al mondo, dopo il riso. Più o meno tutti ne hanno assaggiato almeno un pezzetto, una volta nella vita.

Tuttavia, probabilmente, non tutti sanno che il cioccolato è anche uno dei prodotti più antichi. All'inizio, ovviamente, non esistevano le barrette di cioccolato così come le conosciamo, ma veniva bevuto mescolando la polvere di cacao ad acqua calda...ed era amarissimo. In effetti, la parola cioccolato, deriva dall'azteco "xocolatl" che significava "acqua amara".

I Maya furono i primi a coltivare il cacao, i semi erano così preziosi da essere usati come vere e proprie monete. Addirittura, il cacao, aveva significati simbolici religiosi. I Maya chiamavano il cioccolato kakaw uhanal, ovvero “cibo degli Dei” proprio perché al tempo era consumato solo dalle alte classi sociali come sovrani, nobili e guerrieri.

Il primo europeo a provare il cacao fu Cristoforo Colombo nel 1502 durante il suo quarto viaggio nelle Americhe nel quale toccò Gunaja, al largo della costa dell’Honduras.
Al ritorno portò con se dei semi di cacao da far assaggiare a Ferdinando ed Isabella di Spagna, non diede però importanza a questa “scoperta”, forse per il gusto amaro della bevanda che si poteva preparare

Il cacao arrivò dall’America all’Europa intorno alla metà del '500, poi intorno al 1600, arrivò anche in Italia ed è proprio nel Bel paese che molte città divennero simbolo di questa prelibatezza.

Dal nord al sud, in città come Torino nacquero i “Gianduiotti”, Perugia con i suoi “Baci”, Bologna con i suoi “Cremini” fino ad arrivare nella splendida Sicilia, dove a Modica ha trovato i natali la famosissima cioccolata rettangolare lavorata a freddo con la pasta amara.

Come diceva il grande Leonardo Da Vinci “Chi semina virtù fama raccoglie”, in queste città e in molte altre italiane, tantissimi maestri cioccolatieri nel passato come ai giorni nostri sono riusciti a dare origine a veri e propri capolavori di lusso.

Ne è un esempio una nota azienda di Pontedera, fondata nel 1990 e nota per la qualità assoluta e senza compromessi dei propri prodotti.
Non per nulla è loro il cioccolato più costoso al mondo. Presentato anche dalla celeberrima Oprah Winfrey, un chilo di finissimo “Porcelana” può arrivare a costare anche 150 euro.
Ma cosa rende speciale il “Porcelana”? Si tratta di una sorta di “reliquia” praticamente estinta, piccole piantagioni in Venezuela che producono 3.000 chili di semi da cui Amedei produce solo 20 mila confezioni uniche al mondo.
E' chiamato “Porcelana” per la colorazione bianchissima del seme da cui nasce un cioccolato molto chiaro pur essendo un “fondente” al 70%.
E' un cioccolato estremo, di una potenza fuori dal comune e allo stesso tempo di una delicatezza esasperante, con una acidità che dà freschezza, che lascia una bocca completamente pulita e una gran voglia di provarne ancora.

Il cioccolato è stato ampiamente consumato e apprezzato da diversi personaggi storici, la Regina Maria Antonietta viaggiava sempre col suo cioccolataio personale; Papa Pio V benché inflessibile per certi versi, nel 1569 generò scalpore consentendo nei periodi di digiuno la consumazione di una tazza di cioccolata al giorno, adducendo come motivazione il fatto che fosse liquida; Carlo Goldoni nelle sue commedie lo elogia in vari modi e perfino il noto amatore Giacomo Casanova ne faceva uso per gli effetti afrodisiaci.

In conclusione non dimentichiamo che gli esperti dicono che consumare un piccolo pezzetto di cioccolato ogni giorno, favorisce il buon umore e aiuta a prevenire tantissime malattie... E considerando che è buonissimo non sarà difficile ricordarsene. 

Questo sito fa uso di cookie.
Continuando la navigazione su questo sito web (quindi cliccando sul pulsante "PROSEGUI NELLA NAVIGAZIONE" o cliccando all'esterno di questa area) si autorizza l'impiego di cookie.
Per informazioni dettagliate sull'impiego dei cookie in questo sito web invitiamo a cliccare su "Maggiori informazioni".Qui è anche possibile revocare l'autorizzazione all'impiego di (alcuni) cookie presenti.

PROSEGUI NELLA NAVIGAZIONE